Il Web e il Mare – “In vacanza con la social-ansia”
18 luglio 2011 5 commenti

Vi è mai capitato di trascorrere una settimana in vacanza lontano dal mondo del web e dai “social” in particolare? Impossibilitati ad accedere a qualsiasi tipo di connessione e collegamento (wired, wireless, mobile, etc..?)
Al sottoscritto sì.
Per “vacanza” si intende, tout court, lo “staccare” dalle abitudini lavorative e dallo stress che queste comportano. E fin qui siamo tutti d’accordo, credo.
Ma può capitare di ritrovarsi nel bel mezzo dell’Adriatico senza l’iPhone che ha deciso di non funzionare più proprio alcuni giorni prima della partenza forse rivendicando anch’esso le “sue” vacanze), senza MacBook (a cui ho rinunciato “tanto non mi servirà”) e senza qualsiasi altro dispositivo in grado di connetterti con il (tuo) mondo anche perchè sai già, grazie a racconti di amici, che non ci saranno punti wi-fi disponibili (!) e cominciare però ad impazzire… Penso sia una situazione in cui ci siamo trovati più o meno tutti. Per “tutti”, sia chiaro, intendo perlopiù quelli che come me che, a volte ( e lo ribadisco: a volte), si svegliano all’improvviso nel cuore della notte perchè magari stavano sognando una mail importante che non potranno leggere, un “tweet” a cui non potranno rispondere, una notifica di Facebook, uno “special” su Foursquare a cui non potranno mai accedere, e via così…
Come definire questa strana sensazione/situazione? Quale la diagnosi? “Astinenza da social o Social-ansia“? Ansia da “chissà cosa sta succedendo nel web e io ne son fuori?”! Oppure, semplicemente, dipendenza da internet??
Ecco, su quest’ultima citatissima parola, “dipendenza”, ci sarebbe da scrivere, ragionare e discutere molto, ma non è questo il luogo e il focus del post. Vorrei soffermarmi invece sul fatto che la nostra quotidianità digitale e il nostro essere sempre connessi (“always on”), i nostri gesti più abitudinari che eseguiamo con naturale semplicità e spontaneità ogni giorno (accendere lo smartphone, il pc, il tablet, collegarsi, esserci, navigare, scrivere, fare…) abbiano ormai profondamente modificato il nostro modo di vivere. Tant’è che ho deciso di condividere con voi alcuni casi in cui mi son imbattuto e che potrebbero causare anche a voi la suddetta “Social-ansia“.
SINTOMI DA ANSIA SOCIAL (Leggere attentamente le avvertenze)
(nota: da fare al prossimo eventuale ritorno)
(nota: mai più senza)
(nota: avvertire tutti ma proprio tutti dell’assenza di connessione prima della partenza).
(nota: chiedere ai titolari delle venue di farsi certificare sullo scontrino che si è stati fisicamente in quel luogo per poi registrarsi on line una volta a casa… “Ma cosa sto dicendo?!”)
(nota: una macchina fotografica no eh?!)
(nota: pensare prima di parlare, pensare prima di parlare, pensare…)
Questi acuni esempi provati sulla mia pelle abbronzata (invidiosi eh! ;P).

CONCLUSIONE
A causa/grazie all’impossibilità di connettermi ho letto tanto, tantissimo, e tutte letture “cartacee”. Ho potuto riapprezzare l’odore delle pagine dei libri, in particolare ho riletto con piacere “il vecchio e il mare” di Hemingway da cui barbaramente ho ripreso il titolo per questo post; ho letto molti giornali (non croati ovviamente) e “post-quotidiani”, da me così definiti perchè sono sempre del giorno prima (!). Ho riscoperto il piacere delle lunghe passeggiate all’aria aperta per la felicità del mio cane, ho addirittura pescato, cosa mai fatta prima ad ora!
MORALE
Perdonate il moralismo da quattro soldi, ma a volte veramente non ci si rende conto che esiste una vita senza web, ma soprattutto che esistono e meritano di essere vissute tutte le bellezze naturali che ci circondano, che ci sono sempre state e ci saranno sempre a dispetto di tutte le innovazioni tecnologiche e pseudo-sociali di cui disponiamo. E bisogna godersele tutte, a maggior ragione in vacanza!
Quindi, per chi avrà la fortuna di farle, buone “vere” vacanze!
P.S. Ok, ho trovato un hot-spot per connettermi con un nokia vecchissimo, al diavolo la morale! ;D


Spesso al venerdi spengo iphone, ipad, mac, ecc ecc e mi impongo di non accenderli fino a lunedi. Uhm resisto al massimo fino al primo pomeriggio del sabato
Però spesso nel weekend (per ricordarmi che posso vivere senza web) quando esco lascio il tel a casa.
E quando ho la fortuna di andare in vacanza all’estero non attivo mai la tariffa internazionale e dato che un check in non può valere 50 € almeno in quei casi riesco a stare lontana dal web.
Cmq la difficoltà che molti (come me) provano a passare una settimana senza Social è davvero preoccupante
ironico ma pur vero….in sicilia andrò…solo con un misero telefono cellulare senza connessioni…almeno per comunicare con la famiglia dato che il gettone e la cabina son troppo fuori tempo!!!!
Ci sono sempre i segnali di fumo altrimenti!
Sono venuto a trovarla, ed ho trovato i suoi pensieri che scorro con piacere. La dipendenza….. Per quando leggerà, buona vacanza a lei…
mario staffaroni
Grazie mille!
Essere letti con piacere non può che far… Piacere!
Buone vacanze anche a lei!
Stefano